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Alain Robbe-Grillet

Le gomme

Con un saggio di Roland Barthes
Traduzione: Franco Lucentini

Scrittura bianca
2017, pp. 324

ISBN: 9788898112166
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Sinossi

«Si tratta di un avvenimento preciso, concreto, essenziale: la morte di un uomo. È un avvenimento a carattere poliziesco, vale a dire che c’è un assassino, un detective, una vittima. In un certo senso, ciascuno si attiene al proprio ruolo: l’assassino spara alla vittima, il detective risolve l’enigma, la vittima muore. Le relazioni che intercorrono tra loro non sono però così chiare, o meglio lo risulteranno solo una volta terminato l’ultimo capitolo. Il libro infatti è precisamente il racconto delle ventiquattro ore che trascorrono dal colpo di pistola alla morte, il tempo che la pallottola impiega per percorrere tre o quattro metri. Ventiquattro ore di troppo». Così recitava la prière d’insérer redatta dallo stesso Robbe-Grillet nel 1953. In effetti, a prima vista, Le gomme può sembrare un vero e proprio romanzo a enigma, per dirla con Todorov. A una lettura più attenta però il modello che emerge – dissimulato in un continuo gioco di rimandi e allusioni – è in realtà quello della tragedia greca. È lo stesso Robbe-Grillet a non fare mistero – a partire dalla scelta dall’esergo in apertura del romanzo – della sua intenzione di «riscrivere l’Edipo re di Sofocle [...] sotto un’altra forma, circolare invece che lineare». È proprio il lineare svolgimento della cronologia classica che viene messo in discussione. Assistiamo cioè a una inversione tra il tempo del crimine e quello dell’inchiesta. A differenza infatti di Edipo che indaga su un crimine avvenuto, e la cui inchiesta mira a svelare l’identità dell’assassino, l’agente speciale Wallas è chiamato qui a indagare su un crimine che non è ancora stato commesso, e che la stessa inchiesta in qualche modo contribuirà a determinare. Insomma, Wallas è l’inverso di Edipo o, come ha detto lo stesso Robbe-Grillet, è l’anti-Edipo.

Autore

Alain Robbe-Grillet

(Brest 1922 – Caen 2008). Scrittore, sceneggiatore e regista cinematografico. Uno dei più importanti esponenti e teorici del Nouveau Roman, esordisce nel 1953 con Les Gommes, cui seguono Le Voyeur (1955) – premiato con il Prix des Critiques – e La Jalousie (1957), forse il suo romanzo più conosciuto. I suoi libri sono da subito apprezzati ed elogiati da personalità importanti quali Maurice Blanchot e Roland Barthes. Va ricordato il suo testo teorico più importante, Pour un nouveau roman (1963), una raccolta di saggi in cui si traccia la prospettiva e si tratteggia la fisionomia del “nuovo romanzo” a venire. Un orizzonte entro il quale si andranno a collocare, con sempre maggior rigore e radicalità, le opere più tarde, fra le quali La Maison de rendez-vous (1965), Projet pour une révolution à New York (1970) e la trilogia autobiografica de Les Romanesques (tra 1985 e il 1994).

Recensioni
Filippo Polenchi, L'Indice, 01/02/2018

L'ultimo minuto di quiete

Andrea Caterini, Il Giornale, 16/11/2017

Il tempo circolare nelle «Gomme» di Robbe-Grillet